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Boilie invernale Novembre-Febbraio

Quando la temperatura dell'acqua scende sotto i 15°C, il metabolismo del pesce ne risente e la ricerca di cibo diminuisce fino quasi a azzerarsi quando si passa anche la soglia degli 8°C.

(vuoi conoscere meglio il metabolismo della carpa? clicca qui per leggere un interessante articolo)

La speranza di cattura rimane per chi, studiando gli spot, capisce dove sono le aree in cui i grossi pesci riposano in attesa della buona stagione.

Gli spostamenti si riducono al minimo ma qualsiasi carpa di grossa taglia che si trova comodamente a portata di bocca poche esche estremamente digeribili e nutrienti, potrebbe essere indotta ad alimentarsi cadendo nel nostro inganno.

Servono poche esche e quindi possiamo investire di più in ingredienti costosi che fanno la differenza!

Saranno palline molto digeribile e acide e contrastanti con l'acqua invernale e la loro azione ideale di utilizzo prevederà poche boilie attorno all'innesco e magari un stick di sbriciolato e micropellet collegato all'amo, realizzato con un PVA adatto al freddo.

In questo progetto infatti metteremo le migliori proteine, zuccheri ad elevato assorbimento e seguendo la scuola Inglese degli ultimi 30 anni imposteremo un light HNV aromatizzato con esteri di frutta acida.

I dosaggi degli attrattori liquidi saranno sovra-dosati a causa della maggior densità dell'acqua fredda che comunque rallenterà la dispersione.

Ci saranno vitamina C e acido lattico che fungeranno da tampone acido e il dolcificante Talin, molto attrattivo nel breve termine.

Per la parte solida usiamo il nostro amato 50\50 questa volta tagliato in maniera drastica con ingredienti di supporto per arrivare al light HNV (alto valore nutrizionale).

(non sai cos'è un mix 50/50? clicca qui per leggere la ricetta di questa utile base di lavoro)

Non sottovaluteremo neppure il colore dell'esca che dovrà risultare molto chiara per favorire il contrasto e quindi l'individuazione facilitata di OGNI SINGOLA PALLINA da parte del pesce e per ottenere questo risultato utilizzeremo uno sbiancante specifico, il biossido di titanio, inserendolo direttamente nel secco.

Per ottenere un chilogrammo di mix, misceliamo 700 grammi di mix 50\50 con 200 grammi di proteine del siero del latte (acquistate su my protein oppure nei negozi di integratori)50 grammi di acido lattico in polvere, 50 grammi di glucosio puro in polvere e un cucchiaino da caffè extrapeso di biossido di titanio.

Le proteine seriche (WPC 80) sono le più digeribili per la carpa anche a basse temperature e questo renderà le nostre esche molto interessanti per i grossi esemplari.

Queste particolari proteine tendono a liberare dei forti segnali di attrazione molto naturali interagendo fin dalle prime ore di immersione con i batteri aerobici normalmente presenti sul fondale dei fiumi e dei laghi.

A parte prepariamo 80 ml. di latte condensato, 20 ml. di aceto di frutta (molto indicato quello biologico di melograno)30 ml. di propilene glicole per mantenere iper-idratate le esche e permettere un azione veloce anche in acqua fredda, 10 grammi di vitamina C, 5 ml. dell'aroma aroma fruttato di fiducia e 5 ml. di dolcificante intenso a base di Thaumatina.

Un alternativa meno spinta e più congeniale ai fautori dell'attrazione tutta naturale prevede l'uso di un olio essenziale invece dell'aroma di sintesi. All'epoca dei miei test emerse una buona resa invernale da parte degli oli essenziali di agrumi, fra cui spiccava il limone, l'arancio e il bergamotto. In commercio si trovano anche combinazioni di essenziali di agrumi formulati miscelando le differenti essenze. nel caso di questi essenziali il dosaggio sarà compreso fra 2 e 10 gocce al max.

Amalgamiamo solidi e liquidi senza uovo ed una volta che le farine hanno assorbito per bene, incorporiamo un uovo alla volta fino a giungere alla consistenza desiderata per estrudere e rullare.

Se vogliamo ottenere esche parzialmente solubili, scelta peraltro interessante vista l'assenza di pesce di disturbo in questi mesi freddi, aumentiamo la dose di propilene glicole dei liquidi, diminuendo di conseguenza il numero di uova impiegate.

(vuoi leggere un articolo sulle esche solubili? clicca qui)

Lasciamo riposare le sfere a crudo per qualche ora per poi cuocere rigorosamente al vapore e con attenzione, viste l'estrema solubilità dei costosi ingredienti utilizzati.

Ingredienti nella gallery.