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Boilie ready made 3 euro al kg. Possibile?

Premessa: Io non sono legato a nessun marchio e attualmente non rappresento nessuna azienda che produce boilie o altri prodotti per l'esca. Inoltre non sono interessato direttamente nel mercato dei prodotti legati alla pesca e non collaboro con nessun negoziante o produttore.

Questo per dire che quanto state per leggere, proviene da una fonte fuori da coro che però ha avuto a che fare direttamente, in passato, con sistemi produttivi industriali che gestivano produzioni nell'ottica dei 10.000 kg. al giorno di esche ready made, partendo dalle materie prime, fino ad arrivare al confezionamento e distribuzione in tutti i negozi d'Europa.

Non ho alcun interesse a pubblicizzare prodotti low cost, ma siccome mi rivolgete un sacco di domande in merito e non mi piacciono le "leggende metropolitane", ho deciso di scrivere questo articolo che vi invito a diffondere e divulgare, in modo da fare un po di chiarezza su questo tipo di prodotti.

Partiamo dalla domanda più frequente: " si possono fare esche ready made decenti a 3 euro al kg. , prezzo di vendita".

E la risposta è SI!

Però bisogna capire bene il meccanismo che c'è dietro e avere una visione più ampia del sistema produttivo industriale. E allora facciamo un bell'esempio pratico fra fantasia e realtà.

Poniamo che io sia proprietario di una catena di 2000 negozi che trattano materiale per lo sport, inclusa quindi la pesca e nello specifico il carpfishing.

Diciamo che decido di fare un investimento nel settore boilie ready made per creare due varianti di esca , una fruttata e l'altra pesciosa , da vendere in pratiche confezioni da 10 kg. a prezzo particolarmente vantaggioso.

Diciamo che voglio fornire ogni mio punto vendita con 10 pacchi per tipo delle due varianti, quindi in ogni negozio devo mettere 100+100 chilogrammi di boilies, che moltiplicato per i miei 2000 negozi, significa che devo produrre 200 tonnellate per tipo, minimo.

In questa mega produzione industriale, viene interessato un produttore terzo, al quale io chiedo un preventivo, proponendogli un contratto di fornitura esclusiva e garantendo quindi produzione e lavoro per tempi lunghi, per questo motivo il produttore, cercherà di farmi un ottimo prezzo, visto che prevede di guadagnare molto dalla quantità prodotta.

L'interesse comune è avere un buon prezzo con la giusta qualità, restando in regola con le normative vigenti in termini di salubrità del prodotto stesso..

Per questo motivo il produttore, prevederà un base mix tecnicamente semplice da lavorare , in modo da non aver mai interruzioni della filiera produttiva, facilmente stabilizzabile perchè povero di complicati ingredienti di natura animale, fra cui al primo posto metterei le uova, che chiamano controlli continui da parte degli organi preposti alla sorveglianza.

Poi svilupperò, investendo un certo budget in termini di ricerca, un prodotto attrattivo ad hoc e un aroma dedicato al progetto ed al cliente specifico. Siccome sono una enorme azienda che fa questo di lavoro, progetterò il miglior aroma possibile in termini tecnici nei miei laboratori chimici interni, investendo quindi solo nel mero prezzo delle sostanze chimiche e invece commissionerò un appetizzante tencicamente ideale per attrarre carpe, ad una grande multinazionale del pet food, che ha le risorse per certificare il prodotto stesso e renderlo così sicuro e inattaccabile ai futuri controlli che posso ricevere in azienda.

Il progetto ha così preso corpo, quindi sento il committente che grazie ai suoi consulenti valuterà se i gusti sono appetibili per i miei potenziali clienti(che sono i pescatori...non le carpe) e una volta avuto l'ok. inizierà la produzione.

Siccome devo fare tonnellate di prodotto, acquisterò le materie prime direttamente dai produttori, quindi comprerò la miglior soia grassa tostata Austriaca a 35 centesimi al kg., la miglior farina di Mais americana a 20 centesimi al kg.,Le semole ed il farinaccio, trattato termicamente su mia specifica, a circa 20 centesimi al kg. e riuscirò quindi ad impostare una base mix ,comune alle due esche, a circa 0,24 euro al kg.(Quotazioni rilevate in data 25/01/21).

Non utilizzando uova per non avere rogne in termini di conservazione , mi servono lo sciroppo di glucosio, la destrina , la gelatina animale e altri additivi tecnologici solidi, che portano in totale il costo della mia miscela a circa 0,30 euro al kg.

A questo punto completo l'operazione con l'aroma specifico, l'attrattivo specifico, la miscela di stabilizzanti studiata appositamente per quella boilie e per i processi di asciugatura impiegati, il dolcificante e il colorante, ed arriverò ad un costo finito, compreso di costi di produzione industriale(manodopera, energia, ammortamento macchinari) di 0,50 euro al kg.

A questo punto manca il costo della confezione e i costi di gestione, spedizione e le tasse, che mi porteranno a presentare un preventivo di circa 1,5 euro al kg. per la boilie pronta, consegnata al punto magazzino centrale del cliente.

Il quale, rivendendo direttamente presso i punti vendita di sua proprietà, ricarica del 100% ed ecco che arriviamo ai famosi 3 euro al kg. in negozio.

Se invece il committente dovesse usufruire di negozi privati per vendere il prodotto di sua produzione, limando un 30% del ricarico e alzando il prezzo finale al pubblico a 3,5 euro al kg., ci sarebbe il margine anche per il negozietto di provincia.

Dopo aver spiegato come si arriva al prezzo finale nelle grandi produzioni, veniamo a sfatare la leggenda metropolitana per cui queste esche dovrebbero fare male al pesce.

In una produzione asettica e controllata come deve essere PER LEGGE quella che interessa una fabbrica di grandi dimensioni che tratta materiale organico contaminabile, l'uso di conservanti e stabilizzanti è minimo e si utilizzano solo prodotti destinati all'alimentazione umana per non avere rogne con gli enti preposti!

Questo tipo di ingredienti e gestioni, sono certamente più salubri di quelle operate "a occhio" nelle produzioni casalinghe, inoltre il basso costo che limita l'impiego al 90% di ingredienti vegetali, è sicuramente sinonimo di salubrità per un pesce come la carpa che non può stare certo male mangiando farine di cereali termotrattate.

Anche in questo caso, la possibilità che tossine o patogeni pericolosi arrivino al pesce, è certamente più probabile in una produzione casalinga o semi industriale che utilizzano l'uovo fresco e farine animali di varia natura e provenienza.

Arriviamo così a definire di che esche si tratta e quale possa essere il loro campo di impiego ideale.

Si tratta di boilie impostate su una miscela base poco nutriente e decisamente poco interessante per il pesce nel medio e lungo termine, progettate per essere velocemente attrattive in termini immediati (esche pronto pesca). In questi termini, se il budget relativo allo studio di appetanti ed aroma è stato ben impiegato, la resa in pescate veloci potrebbe essere sconvolgente, e non sarebbe la prima volta che un appassionato self maker, si vede dare la paglia dal "pierino" a fianco, che usa boilie colorate, prese a piene mani dal sacchetone da 10 kg.

In un utilizzo corretto, di queste che si chiamano appunto, carrier bait, la resa c'è , anche se non ci vuole molto ad intuire che grossi pesci, in ambienti naturali ricchi di cibo ad elevato indice biologico, si stuferanno subito di queste caramelle colorate, che sembrano ciò che non sono!

Perchè queste sono esche artificiali che toccano "corde" chimiche molto stimolanti per il pesce , facendo credere al pesce di mangiare un cibo differente dalla realtà!

Chiudo con un esempio sull'essere umano che dovrebbe farvi capire come questo concetto possa essere potente!

Voi tutti sapete che i dolcificanti chimici, sostituiscono lo zucchero senza apportare calorie e quindi "teoricamente" non fanno ingrassare.

Il teoricamente fra virgolette, è dovuto al fatto che la scienza ha dimostrato che, in realtà,non è così! 

Se noi mangiamo un cibo molto dolce, il nostro cervello lo identifica come tale grazie alle papille gustative che abbiamo in bocca, e mette in moto dei meccanismi specifici che servono a contrastare l'effetto degli zuccheri nel nostro corpo, primo fra tutti, stimolareil rilascio di insulina, un ormone in grado di controllare la percentuale di glucosio in circolo nel sangue.

Facendo dei test ciechi(dove cioè le cavie non sanno esattamente cosa stanno mangiando) , si è valutato che il rilascio di insulina avviene sia se ingeriamo zucchero, sia se mangiamo un cibo edulcorato artificialmente. Questo perchè i nostri orgnai di senso ed il nostro cervello vengono ingannati.

Per analogia, se inserisco le sostanze chimiche che un gambero libera nell'acqua durante la giornata , all'interno di una boilie in grado a sua volta di rilasciarle, ecco che la carpa che le percepisce è convinta che sta andando a mangiare un gambero!

Questa convinzione, ovviamente, è legata a quante boilie riesce a mangiare prima di restare allamanta...perchè se le diamo la possibilità dis coprire il trucco, sarà molto più difficile riuscire a catturarla! 

QQuindi, un'esca nutritiva fatta bene, e ben attrattiva, si rivelerà sempre migliore di queste semplici carrier bait, ma questo non significa che , usandole al meglio e con parsimonia, uno non riesca a farsi una stagione di pesca decente, usando esche da 3,5 euro al kg.