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Ready made: istruzioni per l'uso

In questa pillola cercherò di chiarirvi le idee sulle esche ready made, valutando per differenti tipologie, quale sia l’utilizzo migliore da fare e come scegliere in maniera oculata.

In questo scritto non posso citare tutti i marchi disponibili sul mercato semplicemente perché molti non li conosco, quindi cercherò di fare dei ragionamenti generici, in cui ognuno di voi si possa identificare al meglio riflettendo sulla disponibilità dei brand che è solito utilizzare.

Dovendo corredare l’articolo con qualche foto, ho chiesto il permesso e la disponibilità delle immagini a un caro amico con cui ho collaborato per anni e al quale sono legato esclusivamente da rapporto di amicizia, che ci tiene particolarmente, essendo principalmente un negoziante che tratta molti marchi, che ci sia più chiarezza ed informazione.

Ho individuato sostanzialmente 3 tipologie di prodotto presenti sul mercato:

-BAITING o PASTURAZIONE, esche che sono indicate come particolarmente adatte alla pasturazione (in genere confezioni da 5 kg.)

-FOODBAIT o SPECIAL o ORIGINAL, esche che sono indicate come top di gamma (in genere confezioni da 1 kg.)

-HOOKBAIT, esche dedicate, nello specifico all’innesco (in genere confezionate in piccoli barattoli)

Se le vostre aziende di riferimento usano nomi differenti, v’invito a chiedere loro direttamente a quale delle categorie appartiene ogni prodotto e vedrete che riuscirete sostanzialmente a inquadrarle in queste tre.

 

CATEGORIA BAITING/PASTURAZIONE

Questa è la categoria che trae più in inganno e che va ben spiegata per percepirne le qualità e caratteristiche al fine di utilizzarle in maniera efficace.

Si tratta di boilie molto semplici come ingredienti, molto digeribili e studiate per attrarre il pesce velocemente, senza correre il rischio di saziarlo durante la pescata.

Hanno in genere confezionamenti generosi e prezzi al kg. che difficilmente superano i 5 euro.

Nella lista degli ingredienti, ai primi posti (ricordo che gli ingredienti sono indicati in ordine decrescente, dal più grande al più piccolo) compaiono le farine di cereali.

Non sono esche nutritive e per questo motivo non bisogna confondere il concetto di pasturazione di condizionamento, con quello, più corretto, di pasturazione pre pescata e durante la pescata.

Il termine corretto per questo prodotto è: “Session pack” ovvero pacchetto per lunga sessione.

I famosi 5 kg. di contenuto, sono quindi formulati e studiati, per organizzare una pescata, che dura più giorni, oppure che viene anticipata da un’azione di pasturazione preventiva nelle 48 ore che anticipano la pescata.

In soldoni, scelgo il posto, apro il sacchettone, pasturo 3-4 kg. di palline sparpagliandole in una area di interesse ampia, e il giorno dopo ci vado a pesca, sfruttando la rimanenza per rinfrescare le aree di calata dei terminali,

Oppure devo stare in pesca 4-5 notti e quindi, mi porto dietro alcuni sacchi da 5 kg. per fare il fondo iniziale e poi rinfrescare alla bisogna , se intercetto i branchi di grosse carpe che speravo!

Se pensavate che i famosi 3-4 euro al kg. vi garantissero disponibilità per pasturare ogni 2 giorni il vostro spot preferito per 6 mesi, non avete centrato il concetto del progetto, anche se in alcuni ambienti dove l’alimento naturale è scarso, o le carpe in esubero, la cosa potrebbe comunque reggere.

L’abuso in termini di quantità e continuità, è l’errore da non fare quando si utilizzano queste tipologie di prodotto.

Queste esche vanno invece benissimo per essere “tagliate” con piccoli quantitativi di boilie molto più nutrienti, ai fini di contenere il costo e creare comunque un interesse sia attrattivo sia alimentare.

Un altro utilizzo poco noto di queste belle palline economiche, è procurarsi buoni quantitativi di sbriciolato di boilie, con cui realizzare method mix e bombette.

Per ottenere questo indispensabile prodotto, basterà acquistare un tritacarne elettrico e ripassarci le esche ready made dentro.

 

CATEGORIA FOODBAIT

Queste palline sono molto più nutrienti e nella composizione iniziamo a trovare, ai primi posti della lista ingredienti, bird food e farine animali (carne , pesce e derivati di latte e uova).

Questo le renderebbe molto interessanti per la pasturazione di condizionamento, se non fosse che, in genere, sono molto aromatizzate e ricche di stimoli chimici e organici attrattivi e decisamente troppo costose per pensare ad un utilizzo massiccio.

Ovviare a questo problema è facile, perché basterebbe ad esempio fare un taglio 1:10 con le palline della categoria precedente (1 kg. di food bait con 10 kg. di esche da pastura)  per ottenere un budget plausibile che mi permette di essere più performante in termini di continuità e abitudine del pesce.

La strategia prevede di usare piccoli diametri delle esche da pastura (15-20 millimetri) abbinati a diametri più generosi delle food (24-30 se previste) in modo da fare arrivare quelle più toste alle carpe, sacrificando quelle più leggere per togliere di torno il disturbo dei pesciolini.  Ovviamente innescheremo la food bait.

Lo scopo principale di queste boilie è l’essere all round e riuscire quindi a coprire le esigenze di utilizzo più disparate, dall’utente dei laghi a pagamento che con un sacchetto da un kg. ci fa 2-3 pescate, al pescatore in cerca di target fish, che quindi cala ad hoc in spot difficili tipo quelli pieni di cibo naturale molto ricco.

Nulla vieta, che non si badi a spese e si voglia pensare di utilizzare queste esche costose per tenere in pesca uno spot per tempi mediamente lunghi, in questo caso il consiglio è la “slavatura” delle esche, da compiersi n acqua, immergendole qualche ora prima dell’utilizzo, oppure come fanno gli Inglesi per velocizzare il tutto, passandole una ventina di minuti in acqua calda. In questo modo, si abbatte del 30-50% la carica chimica, rendendo più adatta la pallina allo scopo specifico (anche se è un peccato).

HOOK BAIT/INNESCHI

Quest’ultima categoria nasce con diversi scopi specifici, anche normativi.

La nuova legge in materia di pasture per la pesca (che accorpa anche le boilie e gli ingredienti) è molto restrittiva e obbliga le aziende ad avere una grande trasparenza nell’indicazione degli ingredienti e complica l’utilizzo di farine animali particolari, per tutti quelli che non possiedono permessi molto specialistici (in genere appannaggio di chi produce mangimi).

L’unica deroga concessa riguarda le “esche da innesco” che quindi possono essere più elaborate e stimolanti, a patto di avere confezionamento dedicato, con la precisa indicazione appunto di “innesco” e ovviamente in quantitativi consoni (non posso definire inneschi le palline contenute in un sacco da 1 o più chilogrammi!).

Dovendo fare dei “proiettili” da cecchino, non si bada a spese nella formulazione di queste poche palline, inserendo al loro interno sia stimolo organico, sia chimico.

Inoltre si approfitta per rendere più solide (a parità di scambio con l’acqua) e a volte bilanciate o galleggianti le boilie, permettendo una maggior scelta di forme, colori e presentazioni.

Normalmente seguono il filo conduttore delle food bait e di conseguenza, per ogni gusto e variante, esiste il corrispettivo barattolino specialistico.

La food bait corrispondente e lo sbriciolato che da essa possiamo ricavare, diventano quindi la pastura ideale su cui posare questo elaborato inganno.

In una strategia più ampia, si potrebbero usare le esche da pastura, intere o meglio sbriciolate come base a largo raggio, le food bait come stringer o sbriciolato nei pressi dell’innesco che ovviamente sarà una hook bait destinata a durare per ore, in maniera attiva, sul nostro terminale.

 

Per chiudere questa pillola dedicata alle ready, in altre parole esche pronte, vorrei trattare l’argomento palline da condizionamento, quelle dedicate a tutti coloro(in realtà non siete in molti) che hanno necessità di esche pronte per lunghe pasturazioni.

Come avrete già capito, questo è il terreno ideale per il self maker che si può produrre da solo ottime palline, spendendo meno di 5 euro al kg. (se è organizzato per acquisto degli ingredienti in buone quantità).

Anche chi non riesce a rullare da solo, ha però una ottima opportunità sfruttando i servizi offerti dai Rolling service che servono appunto per colmare il divario fra esche self made e esche ready made!

Valutando insieme al produttore di fiducia, un progetto calibrato come costi finali, che punti sulla qualità nutritiva dei solidi, sacrificando tutto il possibile dalla chimica dei liquidi, si riescono a creare ottime esche da pastura che hanno costi di vendita compresi fra il prezzo delle esche più economiche della prima tipologia e quello di una buona food bait.

 

In questo caso l’interazione diretta con il professionista che produce è fondamentale perché solo loro vi possono suggerire, fra le opportunità d’ingredienti che trattano, quale possa essere la formula adatta ai vostri scopi che riesca a stare nel vostro budget.