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Crazy ready made replica

Quando ho deciso di offrire la possibilità di consulenza gratuita per tutti gli amici carpisti che hanno bisogno di migliorare le loro palline, oppure sviluppare progetti dedicati, mi aspettavo di ricevere le richieste più strane e variegate.

(richiedi consulenza per le tue ricette, clicca qui)

Così è stato. 

Molti progetti ha cui ho prestato il mio contributo si sono rivelati stuzzicanti e stimolanti, altri mi sono parsi strani ed altri ancora non rispecchiavano il mio modo di vedere le cose.

Ma una richiesta mi ha stupito e coinvolto più di altre: la replica delle mie Crazy ready made non più in produzione.

Quando l'amico Matteo mi ha inviato il modulo, ho provato un misto di stupore e emozione e mi sono dedicato alla cosa in maniera molto personale.

Non è la prima volta che mi vengono chieste le indicazione per replicare in ambito self un'esca pronta di successo, l'ho già fatto fatto in passato, ma questa volta il coinvolgimento emotivo è massimo!!!

(clicca qui per leggere l'articolo su come replicare una ready Starbaits)

Ho già descritto il processo produttivo di queste fantastiche esche nel mio primo libro (The Bait Guru) ma non mi ero ancora confrontato con un appassionato che le volesse replicare.

Matteo, con cui mi ero sentito più volte su Istagram, è un self maker evoluto con un ottimo bagaglio di esperienza e capacità produttive notevoli. Inoltre si è rivelato fin dai primi scambi un estimatore delle esche a base di Krill e questo ci offriva lo stimolo giusto per poter lavorare in sinergia con la possibilità di capirsi al volo.

Le esche Crazy ready made nacquero in un periodo storico particolare in cui la richiesta del mercato Italiano richiedeva un'esca molto spinta in termini di attrazione e gusto, rivolta a quei carpisti itineranti che affrontavano acque difficili ma produttive.

Erano gli anni in cui il team di testers che seguivo, affrontavano grandi laghi naturali Francesi, Austriaci e in termini pionieristici il mitico Bled lake , che poi sarebbe salito alla ribalta come hot spot europeo.

Venivo dallo sviluppo di super mix come il green fish (la cui ricetta è spiegata sul libro The Bait guru) e mi ero deciso a prestare il mio volto ad un'esca pronta che però doveva essere superiore alla media.

Per questo motivo sviluppai sia la parte solida sia quella liquida, con processi personalizzati che impedissero ad altre aziende di riprodurre una pallina del genere.

Base birdfood specifica, con un intrusione di krill meal superiore al 20% e componente liquida a base di krill fermentato con un procedimento elaborato da me e attrazione chimica affidata a esteri di frutta puri.

Tutti questi processi rendono complicata la riproduzione della pallina in ambito casalingo...ma nulla è impossibile quando si è caparbi e decisi.

Tornando al progetto di Matteo, abbiamo deciso di partire da una sua ricetta di mix, già collaudata e affidabile ( che lui chiama Krill Bomb), che presenta caratteristiche nutrizionali superiori alla ready da riprodurre, visto che vengono utilizzate anche per pasturazione prolungata(il progetto originale delle crazy era invece impostato su livelli medi per adattarsi a tutti gli stili di pesca)

Abbiamo deciso di provare ad ottenere tutti i vantaggi di velocità e attrazione specifica per le grosse carpe, migliorando l'apporto nutrizionale per rendere l'esca  funzionale anche alle pasturazioni di condizionamento.

Di fatto una all round di grande profilo e spessore.

La verifica delle esche di sua produzione mi ha convinto dell'efficacia della sua parte solida che contiene una percentuale elevata di Krill, combinata a predigested fish meal, alghe, proteine del latte, lievito e proteine animali.

Ovviamente la sua ricetta è riservata e non è possibile condividerla.

Per questo motivo vi propongo una base affidabile su cui sviluppare questo tipo di progetto visto che poi la parte attrattiva sarà affidata ai liquidi.

Il mix:

  • 30% CLO
  • 20% Biskò
  • 20% Krill meal
  • 10% farina di Salmone
  • 10% farina di mais
  • 10% latte scremato in polvere 

Questa base, meno spinta di quella di Matteo, ci permette di creare il birdfish giusto per rispecchiare le caratteristiche dell'esca originale, in una maniera più semplice da gestire come ingredienti (tutti reperibili dai classici fornitori più volte citati nel blog, come CBS).

La costruzione della parte liquida prevede la fermentazione della farina di krill ( ma si può usare anche il liquid food self made di gamberi descritto nel libro Boilie istruzioni per l'uso)

usando l'aceto e il sale come stabilizzante. In questo modo otteniamo l'attrazione a base di esteri senza dover ricorrere a sostanze pure molto difficili da acquistare e manipolare.

La lavorazione prevede di sciogliere 500 grammi di farina di Krill di qualità, dentro un litro di aceto biologico non pastorizzato.

La poltiglia così ottenuta va lasciata fermentare in un vaso chiuso per 48 ore a temperatura ambiente ottimale di 30 gradi C, per poi aggiungere 100 grammi di sale mescolandolo bene.

A questo punto dobbiamo attendere la maturazione del prodotto che ha tempistiche variabili in funzione della temperatura (con il caldo le fermentazioni sono più veloci) comunque non inferiori al paio di settimane.

Il mix proposto si presta molto bene anche ad essere rullato con la banana fermentata già presentata in un articolo precedente (clicca qui per la banana fermentata) oppure con del semplice aceto di frutta.

Per realizzare le esche utilizzeremo 200 ml. per kg. del nostro krill fermentato, 30 ml. di glicole (dose che si può alzare se si vogliono diminuire le uova per ottenere esche solubili), 5 ml. di un ottimo aroma alla frutta acida (strepitoso sarebbe l'utilizzo del Plum di John Baker) e 5 ml. di dolcificante NHDC.

In linea di massima, serviranno 4-5 uova medie per completare l'impasto, ma questo dato è influenzato dalla temperatura ed umidità della stanza.

Un'esca così tecnica merita una cottura rispettosa a vapore, oppure protetta dalla pellicola se preferite bollire i cubi (per la tecnica della cottura in pellicola clicca qui).

Matteo ha optato per aromi che usa di solito realizzando una grande esca fruttata , adattabile alle più disparate esigenze, certamente eccezionale per tutte quelle pescate difficili, in caccia del target fish, che si svolgono in ambienti molto ricchi di nutrimento naturale.

Vi lascio alle immagini della gallery con le esche preparate da Matteo, le Krill Bomb versione " Crazy".