Ingredienti inerti

Esistono ingredienti tecnici utilizzati per realizzare pasture e mix che non sono di natura alimentare , ma che si possono definire inerti in quanto non metabolizzabili dal pesce che li espelle indigeriti senza alcun danno transitando indenni attraverso il lungo intestino.

Si tratta di un insieme di materiali di origine minerale impiegati anche in industria alimentare e nel pet food per legare le sostanze nutritive, filtrare e depurare , assorbire liquidi e dare fluidità e leggerezza ad alcune miscele alimentari particolarmente viscose e pesanti.

In linea di massima questi materiali possono risultare interessanti per gestire la compattezza e il peso specifico delle boilies al fine di realizzare versioni alleggerite che risultino galleggianti oppure per rendere più dense e pesanti esche che verranno utilizzate in corrente e che saranno oggetto di disturbo da parte dei piccoli ciprinidi.

Iniziamo ad analizzare questa complessa tipologia di prodotti partendo da quelli utilizzati per appesantire:

-argilla :

l’argilla è una terra molto legante usata per la fabbricazione di vasi, mattoni e altre tipologie di oggetti semplicemente plasmandola con acqua e lasciandola poi asciugare al sole o in forni appositi. Per i nostri scopi diventa un intelligente ingrediente di peso in grado di compattare sia le palle di method e pasture da fondo che le boilies , opportunamente inserita in polvere nelle miscele dedicate.

Questo tipo di inerte viene utilizzato in erboristeria per fare impacchi anti infiammazioni ed è quindi facilmente acquistabile a buon prezzo in una forma molto pura e priva di contaminazioni ed inquinanti chimici e di conseguenza adatta ai nostri scopi . La forma più comune è l’argilla verde ventilata , una polvere finissima facilmente impastabile che può essere inserita nel mix a partire dal 5% a salire fino al 30% per realizzare palline molto chiuse, di elevato peso specifico abbattendo i costi relativi e quindi molto adatte a grosse pasturazioni in fiume nel vivo di corrente.

-caolino:

detto anche argilla bianca è un altro tipo di roccia argillosa che viene utilizzata in agricoltura e che viene commercializzato anche in una forma alimentare preferibile per i nostri scopi in quanto purificata. Si comporta come l’argilla e ne conserva gli stessi dosaggi e metodologie di utilizzo, fornendo una variante di colore bianco ideale se si vuole curare anche l’aspetto visivo dell’esca colorando gli inneschi con tinte vivaci che necessitano di una base molto chiara per rendere al meglio.

-bentonite:

un’altra roccia argillosa molto pesante e mediamente legante che si trova in forma di polvere finissima ma anche come sabbia utilizzata in genere per le lettiere dei gatti in appartamento. La granulometria più sottile è la migliore per un inserimento diretto nel mix, mentre quella più grossolana viene in genere introdotta extra peso durante l’impasto in miscele particolarmente leganti in grado di contenerla. E’ un ingrediente particolarmente assorbente che si adatta perfettamente a controllare la parte grassa e oleosa di mix particolarmente unti che risulterebbero sleganti in fase di impasto. Per il dosaggio valgono le stesse indicazioni dell’argilla

-terra di somma e di rivière:

le aziende specializzate nella pesca al colpo trattano ingredienti specifici che vengono nominati “terre” e le più comuni sono la somma e rivière , due nomi di concetto che ovviamente possono differire come caratteristiche specifiche a seconda del marchio che le commercializza. Di fatto sono utilizzate come legante pesante oppure per fare la “nuvoletta” attrattiva per richiamare i piccoli pesci senza nutrirli. Conviene chiedere al negoziante di fiducia quale sia il prodotto più legante che di fatto è quello che ci serve per il nostro scopo. Si dosano a partire da un 5% a salire fino ad un 30% massimo

-sabbia silicea:

la silice è un inerte molto utilizzato anche per scopi alimentari perché in grado di rendere più densi alcuni liquidi viscosi e come matrice per aromi e oli in polvere . il biossido di silice è una farina impalpabile molto adatta per essere inserita nei mix con compiti di contenimento di ingredienti particolarmente grassi, aumentando di fatto il peso specifico del mix stesso. La sabbia di silice nelle sue varie grammature può invece essere utilizzata come ingrediente extra peso per esche da fiume a patto di sfruttare le capacità leganti della miscela di farine. Si dosa a partire dal 5% come le argille tenendo in considerazione il fatto che è un ingrediente slegante.

-ghiaino:

ingrediente fortemente slegante che può essere utilizzato in diverse grammature a patto di inserirlo solo su mix che non presentino nessun tipo di limite meccanico. Personalmente ho sempre utilizzato sassi da centimetro di diametro , inseriti manualmente in sfere da 3-4 cm.da utilizzare in forte corrente per garantire una costanza di pasturazione a bbase di boilies. Questa pratica manualmente impegnativa , permette anche un risparmio di mix.

-carbonato di calcio:

un inerte organico in grado di cedere calcio che rappresenta una eccezione in questa particolare lista. In natura non si determina mai una carenza specifica di questo minerale e quindi il suo utilizzo come integratore non è così interessante, quindi l’utilizzo è sempre allo scopo di appesantire e compattare l’esca preferendo le fonti di origine organica come i gusci d’uovo macinati e l’osso di seppia in polvere. Si dosa dal 5% al 20% in quanto non ha particolari proprietà leganti.

A questo punto iniziamo a vedere gli inerti che invece tendono ad alleggerire il peso specifico dell’esca:

-pietra pomice in polvere:

la pietra pomice è una roccia vulcanica dal peso specifico esiguo che può essere utilizzata nelle esche anche da pastura per renderle neutrali nei confronti dello sprofondare in fondali  molli o ricoperti da fitte alghe filamentose, senza compromettere la struttura assorbente della boilie. In questa ottica si dosa dal 5% al 15% massimo a seconda del peso specifico della miscela di base

-sughero grattuggiato:

la farina di sughero, un ingrediente di origine vegetale, molto utilizzato in Inghilterra per realizzare esche bilanciate anche da pastura, in quanto può essere ingerito senza danno dal pesce e non è inquinante, si dosa dal 5% al 20% max sempre a seconda del peso specifico del mix di partenza.

-microsfere plastica:

Un prodotto dell’industria cosmetica, usato per colorare e personalizzare gli smalti per unghie che può essere utilizzato per realizzare inneschi molto galleggianti che durano a lungo ma che non deve essere utilizzato per le esche da pastura in quanto il materiale è da considerarsi INQUINANTE per l’ambiente e potenzialmente pericoloso per le carpe perché potrebbe insinuarsi nelle pieghe del lungo intestino e creare dei blocchi. Per realizzare mix pop up si prediligono quelle di piccolissime dimensioni, anche inferiori al millimetro, che possono essere acquistate colorate anche in tinte sgargianti della stessa tonalità delle esche che vogliamo produrre. Si dosano dal 5% a salire in funzione del tipo di miscela in cui vengono aggiunte.

-microsfere vetro:

L’ingrediente segreto che rende così strani e galleggianti i mix commerciali e le pop ups pronte , sono le microsfere di vetro cave , un inerte leggerissimo, realizzato con una grana facilmente inseribile in tante varianti di miscela di base. Il vetro è considerato un ingrediente atossico non inquinante, nonostante questo mi sento di non suggerirne l’utilizzo per alleggerire le esche da pastura , ma di impiegarle esclusivamente per delle super pop up. In genere i mix commerciali sono composti di semolini finissimi, caseinato di calcio, albumina , gelatina animale e microsfere e vengono impastati esclusivamente con liquidi aromatizzanti a base di glicole oppure liquid food che creeranno la forte caratterizzazione aromatico-attrattiva. Si dosano a partire dal 5% a salire in funzione degli scopi fino al 30% , un quantitativo sufficiente per creare palline che galleggiano sempre.

-biossido di titanio:

L’ultimo ingrediente di questa lista è un minerale inerte leggero, che si utilizza per sbiancare il mix per renderlo più reattivo al colorante soprattutto se si vogliono ottenere tinte shock o fluorescenti. Per questo scopo è molto usato nelle miscele pop up pronte in ragione del 5% fino a salire a dosaggi del 10% per effetti spettacolari che piacciono molto al carpista!