Nella versione cartacea del libro The bait guru, l'argomento pop up (esche galleggianti) è ampiamente trattato, scendendo nei particolari tecnici più professionali, con ricette performanti utilizzate anche a livello commerciale.

In questo capitolo del sito tratteremo l'argomento in maniera più "casalinga", con una ricetta semplice e pratica che però regala risultati assimilabili ai prodotti commerciali che potete acquistare già pronti, ad un prezzo molto competitivo.

L'esca che produrremo sarà un'innesco molto persistente come galleggiabilità e tosto come attrazione sia chimica che gustativa.

gli ingredienti di base utilizzati per il mix, saranno la semola rimacinata, la farina di mais bianco finemente micronizzata (fioretto o fumetto) e l'amido di mais (maizena).

la parte tecnica che garantirà tenuta e galleggiabilità, sarà costituita da WPC (proteine del siero del latte concentrate) e da microbolle di vetro (silice).

Infine la parte aromatica e attrattiva, sarà composta da aceto di mele e additivo Carpix di Sensas.

I primi tre prodotti e l'aceto, sono facilmente reperibili in qualsiasi super-mercato.

Se il negozio ha anche un reparto integratori, potremo trovare con facilità le proteine del siero per sportivi.

Le microbolle, ingrediente tecnico specifico, le possiamo comodamente comperare su Amazon (come ho fatto io) oppure nei negozi di modellismo, essendo un ingrediente inerte che si usa per alleggerire le resine epossidiche.

Si tratta di un materiale atossico sotto forma di una polvere finissima, per questo motivo, quando si maneggiano è opportuno indossare una mascherina anti polvere di quelle che stiamo comunemente usando per proteggerci dal Covid.

Per realizzare il pop up mix utilizziamo:

  • 20% semola rimacinata
  • 20% farina di mais fumetto
  • 20% maizena (amido di mais)
  • 20% proteine del siero concentrate
  • 10% Carpix sensas
  • 10% microbolle

NOTA BENE: il dosaggio di microbolle indicato è il MINIMO per un buon risultato in termini di galleggiabilità. Si può salire fino al 30%, togliendo il mais dal costrutto e alzando anche le WPC per aumentare la tenuta.

Estrema galleggiabilità:

  • 30% microbolle di vetro
  • 30% WPC
  • 20% semola rimacinata
  • 20% maizena

Un mix più estremo e senza gusto di fondo, da poter adattare alle esigenze più disparate.

Tornando alla nostra ricetta di base, realizziamo 100 grammi di pop up mix, che ci serviranno per costruire una trentina di esche pop up. Le dosi a seguire si riferiscono appunto a questa quantità.

Per miscelare il composto, ci serve un albume d'uovo e aceto di mele quanto basta per arrivare alla giusta consistenza per rullare.

Ovviamente ognuno può personalizzare la sua ricetta aggiungendo aroma e\o olio essenziale, che verranno inseriti direttamente ne''albume, in dose di 2-3 ml. per l'aroma e 2-5 gocce per l'olio essenziale.

Inutile dire che l'aceto può essere sostituito tutto, o in parte, con qualsiasi liquid food, purchè molto liquido.

Le scelte ideali sono la salsa di soia, la salsa di pesce, liquid liver, liquid yeast, ecc.

L'uso dell'aceto permette di mantenere le esche molto chiare e di poterle quindi colorare a piacere anche in tinte vivacissime con ottima resa cromatica.

Inserire un liquido scuro o colorato, influenza ovviamente la resa cromatica finale.

Se vogliamo inserire un colorante, verrà posto sempre nella chiara d'uovo e stemperato.

L'inclusione nel secco di un cucchiaino da tavola di biossido di titanio(dose per i 100 grammi di mix), permette di ottenere esche bianchissime su cui risaltano particolarmente i colori fluo peraltro, a mio avviso, inutili ai fini della pesca).

Aggiungiamo quindi la chiara d'uovo alle farine e misceliamo con un cucchiaio fino a completo assorbimento.

A quel punto inseriamo a piccole dosi l'aceto e impastiamo con le mani, fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Il mix rimarrà morbido e molto leggero, quindi ci vuole dimestichezza e qualche prova per estrudere e rullare con gli strumenti professionali.

Vista l'esigua quantità, si possono anche rullare a mano.

La cottura dovrà svolgersi il giorno dopo aver rullato le palline, per permettere alle stesse di compattarsi e non appiccicarsi fra di loro.

Si devono cuocere esclusivamente a vapore, oppure bollite inserendole dentro la pellicola trasparente per evitare il contatto diretto con l'acqua.

per questo ultimo metodo, valgono i tempi di cottura classici , nell'ottica di 2 minuti di bollitura per esche da 20 millimetri.

Dopo una rapida asciugatura le esche sono pronte all'uso.

si asciugheranno completamente in 24 ore e a quel punto sarà possibile imbustarle o conservarle in barattolo, aggiungendo un paio di grammi di sorbato di potassio, in fase di impasto, direttamente sciolto anch'esso nella chiara d'uovo.